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REGOLAMENTO FORMAZIONE INSEGNANTI

Per ciò che attiene alle aree comuni e a quanto qui non specificato valgono
le disposizioni contenute nel "Regolamento sulla formazione" della LAM.


Il Processo Formativo si sviluppa in tre istanze:
A - Appuntamento nazionale comune
B - Due appuntamenti nazionali per aree geografiche
C - Più momenti regionali da svilupparsi in un tempo di due anni

1 - Il monte ore totale per la didattica e pratica dell'Aikido è fissato in un tetto minimo di ore 40 da svolgersi in un tempo minimo e massimo di due anni.

2 - Il monte ore è così suddiviso:
-Almeno 10 ore di formazione a livello nazionale (appuntamenti nazionali di lega)
-Almeno 30 ore di formazione a carattere regionale o interregionale

3 - Il monte ore regionale ulteriormente suddiviso:
-Almeno 6 ore di studio della didattica sulle armi
-Almeno 6 ore di insegnamento svolto presso insegnanti regionali in alternativa svolte in situazione collettiva sotto forma di stage coordinato da un membro della CTN.
-Almeno 18 ore di studio della didattica dell'Aikido

4 - Per ciò che riguarda le armi lo scopo delle ore di didattica mirano a costruire;
-Un livello di conoscenza minimo della relazione tra queste e l'Aikido
-L'apprendimento dell'esecuzione e della didattica dei movimenti di base (Shomen nelle sue diverse forme, Tsuki nelle sue diverse forme, parate, Shomen quattro e otto direzioni, Suburi)
-L'apprendimento dell'esecuzione e della didattica di semplici movimenti combinati di Jo e Ken (ad esempio jo contro jo nei casi di Tsuki; Ken contro Ken nei casi di risposta a Shomen)
-L'apprendimento della didattica del Tanto attraverso l'esecuzione di esercizi formativi della distanza, della vigilanza, della attitudine.

5 - Per ciò che riguarda le ore di insegnamento da svolgersi presso insegnanti regionali:
- Il candidato alla qualifica concorda direttamente con gli insegnanti regionali di grado minimo Sandan un calendario di intervento presso i rispettivi Dojo in cui svolgerà delle ore di lezione sotto il controllo del titolare del corso.
- Il titolare del corso farà pervenire al coordinatore nazionale e per conoscenza al coordinatore regionale della formazione un rapporto su quanto svolto dal candidato ponendo attenzione a specificare:
-quale tipologia di allievo era presente
-quale programma tecnico é stato portato
-se e quali problemi si siano verificati
-quale tipo di rapporto il candidato ha avuto con gli allievi
-quale é stato il rapporto tra spiegazioni verbali e dimostrazioni pratiche
-al di là del metodo personale del insegnante, giudizio globale dell' esperienza
-altre considerazioni eventuali

- Il candidato dovrà effettuare il monte ore specifico con un più insegnanti (minimo tre) ed ognuno di questi per non più di tre ore di corso.
- L'insegnante del candidato e ovviamente escluso dalla rosa delle scelte possibili.
Nel caso di situazioni regionali sfavorevoli a questo tipo di conduzione verranno concordati con il resp. Formazione nazionale dei momenti specifici in cui i candidati potranno portare un proprio piano di lezione per poter svolgere seppure in parte un esercizio di tutoraggio.

6 - Per ciò che riguarda le ore di didattica dell'Aikido queste mirano a costruire:
Elementi minimi di verifica della didattica sulla propedeutica agli Ukemi
Elementi minimi di verifica della didattica sulla conoscenza formale delle tecniche
Elementi minimi di verifica della didattica sulla costruzione delle tecniche del programma di esame Nidan.
Elementi minimi di verifica della didattica sul rispetto del principio di integrità
Elementi minimi conoscitivi delle metodologie della preparazione alla pratica
Elementi minimi della metodologia dell'allenamento

7 - Esame di qualifica. Per ciò che attiene la parte disciplinare esso si compone di tre parti:

Parte pratica:
-Realizzazione ed esposizione di un piano di corso ipotetico su indicazione della commissione esaminatrice
-Spiegazione di una tecnica di immobilizzazione scelta dalla commissione esaminatrice partendo dall'ipotesi di rivolgersi ad una classe di Kyu
-Spiegazione di una tecnica di proiezione scelta dalla commissione esaminatrice partendo dall'ipotesi di rivolgersi ad una classe di Kyu
Queste spiegazioni faranno riferimento ai criteri di valutazione degli esami di grado (conoscenza formale, costruzione della tecnica, integrità) oppure ad un singolo tema (esempio l'uso del Tenkan, l'attacco, il movimento di Uke o di tori etc.)

Parte teorica:
- Un breve elaborato scritto su un tema scelto dalla commissione di esame comunicato al candidato almeno otto mesi prima della data di esame e che deve giungere alla commissione in triplice copia almeno due mesi prima dell'esame di qualifica.
- Un elaborato scritto di portata più ampia su un tema scelto dal candidato ma concordato con la commissione tecnica regionale sui problemi della didattica della disciplina, o altro. Questa tesi deve giungere in triplice copia almeno due mesi prima dell'esame. In alternativa all'elaborato sotto forma di tesi può essere prodotto un progetto legato all'aikido.
-
Esposizione e Discussione delle tesi.

Parte di verifica dell'attività regionale:
La commissione esaminatrice sentirà o valuterà i rapporti dei corsi regionali che costituiscono il curriculum del candidato

8 - Come da regolamento sulla formazione il candidato deve possedere

-Il grado minimo shodan (dall'anno di corso 1997-98 Nidan o diversamente su deroga CTN ed Es. di Settore)
- Aver conseguito la maggior età
-Diploma di scuola media superiore o di quella inferiore per i nati prima del 31/12/65
-Essere in possesso dei diritti civili.
-Inoltre il candidato dovrà presentare al comitato regionale e per conoscenza al coordinamento formazione nazionale un curriculum a cura dell'insegnante che lo propone o in mancanza di questo un curriculum a cura del candidato, un secondo curriculum a cura del candidato in cui sviluppi le motivazione della scelta dell'insegnamento.

Se di norma è l'insegnante del candidato che lo presenta al corso di formazione è invece il coordinamento regionale della formazione che presenta il candidato all'esame di qualifica finale. Senza questa presentazione il candidato da solo non può sostenere l'esame di qualifica.
Se il candidato ritiene un eventuale giudizio negativo dei competenti regionali non rispondente a quelle che sono le sue impressioni del proprio livello di approfondimento dei temi didattici assume su di se a livello personale la responsabilità della propria presentazione in assenza di un requisito altresì indispensabile.

9 - Criteri di valutazione del candidato alla qualifica di istruttore:
La valutazione per la qualifica di un istruttore nasce da considerazioni profondamente diverse da quella semplice di grado sia esso Shodan o superiori, questo perché diversa è la valenza della figura tecnica che si legittima con la qualifica di istruttore. Senza entrare in questa sede in discorsi che altre sedi hanno gia approfondito e che costituiscono il sorgere dell'esigenza di dotare il settore di qualifiche per l'insegnamento passiamo direttamente a descrivere quelli che sono i criteri di valutazione che la commissione di esame per la qualifica usa nel suo elaborare un giudizio.
-Per ciò che attiene le aree comuni programma di esame e criteri sono quelli validi a livello di lega
-Nei confronti del candidato la commissione deve stabilire quale sia il grado di motivazione che lo spinge all'insegnamento, l'intero iter della formazione non vuole scoraggiare nessuno ma sicuramente pone problemi di motivazione al candidato questo perché si vuole garantire l'utenza del futuro istruttore poiché l'allievo è patrimonio del settore e il suo percorso di apprendimento deve rispondere alle esigenze tecniche e di sviluppo del settore medesimo.
-Per questi motivi la commissione esaminatrice porrà molta attenzione a tutto ciò che evidenza la spinta all'insegnamento ed é in questo senso che si devono interpretare sia i curriculum che le prove scritte del candidato. Siamo profondamente convinti che al di là delle qualità letterarie (che non sono oggetto di valutazione) la parte teorica rivesta importanza basilare proprio perché necessitano di uno sforzo non comune.
-Inoltre le parti di elaborato scritto costituiscono un patrimonio di studio per il settore che potrà farne uso se riterrà di rilevanza i temi trattati .

Per la parte pratica la commissione esaminatrice valuta:
-La capacita didattica nella esposizione delle tecniche di base che danno la possibilità al potenziale allievo di conoscere formalmente le tecniche quindi la capacità di far riconoscere gli sviluppi globali e caratteristici che distinguono le tecniche tra di loro.
-La capacità didattica nella costruzione delle tecniche ovvero come si progetta l'insegnamento in funzione di far acquisire il metodo di costruzione delle tecniche a partire da una fase iniziale di piazzamento che implica l'esposizione dei principi quali Irimi, Tenkan, Ma Ai, un centro della tecnica che costituisce la fase dinamica di creazione e di guida dello squilibrio ed una fase finale in cui lo squilibrio si risolve in immobilizzazione o proiezione.
-La capacita didattica nell'esplicare e la capacita di considerare il criterio di integrità all'interno delle tecniche nei ruoli di Uke e di Tori: quindi l'intenzionalità nel far comprendere che la tecnica di Aikido deve preservare e rafforzare l¹integrità (nel suo senso più largo) fisica e psichica dei due protagonisti.
- All'interno di questo criterio devono essere compresi tutti gli elementi seguenti e che possono costituire un momento specifico di riflessione didattica del candidato e oggetto di esplicazione al momento dell'esame di qualifica:
-unità del corpo, della centratura, di impegno del corpo nel senso dell¹azione.
-necessità della attitudine giusta (shisei), del controllo e dell'impiego adeguato del potenziale fisico, del ritmo adatto tra i movimenti e all¹interno del movimento (Kokyu e kokyu-ryoku)
-necessità di conservare il potenziale, la disponibilità, la mobilità, la capacità di reazione e di vigilanza (zanshin e metsuke)
-necessità di sostenere una attenzione ed una concentrazione sufficiente in rapporto ad Uke.

10 - Durata dell'esame
L'esame inizia con la discussione della parte teorica, il candidato esporrà i motivi della scelta del tema della tesina libera o esporrà il progetto e risponderà ad eventuali domande della commissione che mireranno a comprendere le motivazioni senza necessariamente contestarne le affermazioni.
Analogo atteggiamento per ciò che riguarda l'elaborato a tema fissato dalla commissione.
Questa parte teorica può durare da un tempo minimo di 10 minuti ad uno massimo di 20.
Per la parte pratica ogni esposizione di tecnica dura un tempo massimo di due minuti senza che vi siano interruzione da parte della commissione vi sarà poi un tempo di altri due minuti per rispondere a domande specifiche sulla didattica mostrata.
Il tempo totale della parte pratica può arrivare quindi ad un massimo di 16 minuti.
Al termine di tutti gli esami la commissione di esame in ogni sua componente esprimerà per ogni candidato il giudizio positivo o negativo passando poi alle motivazione del giudizio che può in ragione del confronto delle motivazioni essere cambiato.
In tutta questa parte di fondamentale importanza rivestono i materiali provenienti dai comitati regionali riguardanti i curriculum, le frequenze ai corsi di formazione i rapporti delle lezioni tenute presso insegnanti terzi.
Non si può non sottolineare che la commissione di esame in un certo senso verifica una situazione che dovrebbe già avere esito positivo, poiché l'esito negativo pone il problema di una frequentazione ad un corso specifico che non è stato in grado di formare il tecnico.

11 - Validità della qualifica
La qualifica di istruttore e rinnovata secondo i requisiti fissati dagli articoli 6-7-8-9 del regolamento della formazione LAM-UISP (Bologna 1994).